Tomas Mele. Nessuna responsabilità sui gol subiti. Normale amministrazione e qualche buona uscita. 6,5
Andrea Biella. Insuperabile, ma può dare di più. Chiude tutti gli spazi senza correre rischi. 7
Simone Zoccali. Nel primo tempo si perde in qualche dribbling di troppo, mentre nel secondo tempo è lui a marcare il settimo sigillo. 6,5
Massimo Ranieri. In una posizione che non è proprio la sua, rende al massimo. Non trova il gol, ma gli avversari per fermarlo devono usare le maniere forti. 7
Flaviano Vanzin. Forza della natura, anche se spesso si lascia condizionare dal troppo dinamismo. Il calcio è anche riflessione. Due gol importantissimi. Copre benissimo le avanzate di Stefano Aniello, suo compagno di reparto a centrocampo. 7
Stefano Aniello. Padrone del centrocampo e propositivo in attacco, con una bellissima doppietta tutta d'anticipo. Più seconda punta che centrocampista centrale. Perde pochissimi pallone e pressa a tutto campo. 7,5
Mattia Basilio. Maturo come non mai. Serve i compagni con precisione, l'istinto del tiro "ovuque mi trovo" è svanito con l'adattamento. Due gol importantissimi. 7,5
Carlo Pellegrino. Le idee ci sono tutte, come quando salta l'uomo in dribbling sulla sinistra e incrocia sull'altro palo senza fortuna, oppure quando colpisce al volo, deviando fortuitamente il pallone con il ginocchio, nell'azione che scaturirà il sesto gol per i suoi. 6.5
Mister Uliari: Non stravolge la squadra e i ragazzi concepiscono in campo il suo ideale di gioco. Passaggi di prima, inserimenti negli spazi e un'accortezza tattica difensiva garantita dal grande lavoro dei trequerzini (evoluzione del terzino che si spinge in avanti e diventa trequartista)
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